Il welfare aziendale, ovvero l’insieme delle pratiche che aziende e datori di lavoro adottano per aumentare il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, è un tema sempre più presente nelle politiche aziendali.

 

Ci sono già tante aziende che mettono a disposizione dei dipendenti risorse e servizi per aiutarli a conciliare la vita privata con quella lavorativa;  si tratta spesso però di iniziative private, pensate e finanziate dall’azienda stessa, senza un concreto aiuto da parte dello Stato.

 

Tuttavia in questa estate 2019 sembrava che qualcosa si stesse muovendo: il Dipartimento per le Politiche della Famiglia del Consiglio dei Ministri aveva lanciato il bando “#Conciliamo” con l’obiettivo di destinare 74 milioni di euro a progetti pensati per permettere ai dipendenti conciliare la vita privata con il lavoro, promuovendo un welfare su misura per le famiglie.

 

Purtroppo è notizia di pochi giorni fa (3 ottobre 2019) che il bando è stato sospeso fino al 15 dicembre 2019; dopo quella data, sapremo se le proposte presenti (che è possibile visionare dal documento ufficiale) avranno la possibilità di essere realmente applicate.

 

*Aggiornamento: l’8 novembre 2019 il bando è stato riaperto.

 

A poter fare richiesta saranno le aziende che abbiano:

 

  • meno di 10 dipendenti e ricavi fino a due milioni di euro nell’ultimo esercizio contabile; per questa tipologia sono previsti stanziamenti da 15.000 a 50.000 € e il richiedente deve contribuire per il 10% dell’importo stanziato
  • meno di 50 dipendenti e ricavi fino a dieci milioni di euro nell’ultimo esercizio contabile; per questa tipologia sono previsti stanziamenti da 30.000 a 100.000 € e il richiedente deve contribuire per il 15% dell’importo stanziato
  • tra 50 e 250 dipendenti con ricavi fino a 50 milioni di euro nell’ultimo esercizio contabile; per questa tipologia sono previsti stanziamenti da 100.000 a 300.000 € e il richiedente deve contribuire per il 20% dell’importo stanziato
  • oltre 250 dipendenti con ricavi superiori a 50 milioni di euro nell’ultimo esercizio contabile; per questa tipologia sono previsti stanziamenti da 250.000 a 1.500.000 € e il richiedente deve contribuire per il 30% dell’importo stanziato

 

Tra le misure previste, sotto la sezione “Interventi e servizi” troviamo la voce “Time saving” (risparmio di tempo): questa voce prevede l’introduzione di strumenti in grado di agevolare i lavoratori e le lavoratrici nella gestione delle incombenze quotidiane e, tra gli esempi, viene citata anche la consegna di prodotti in azienda (spesa, farmaci, pacchi in generale).

 

La soluzione migliore per questa esigenza sono gli Smart Locker, armadietti completamente automatizzati che rappresentano un vantaggio non solo per i dipendenti ma anche per l’azienda.

 

Se, da una parte, i lavoratori possono ritirare in autonomia i pacchi che sono stati loro consegnati direttamente in azienda (o addirittura la spesa nel caso di Smart Locker refrigerati) in tutta sicurezza aprendo la baia attraverso i badge aziendali, le impronte digitali, lo smartphone o un apposito braccialetto, dall’altra l’azienda è in grado di fornire un servizio estremamente apprezzato minimizzando l’impiego di personale dedicato.

 

Questo si traduce in un importante risparmio di costi per l’azienda e in una migliore gestione del ritiro / consegna pacchi che può avvenire in maniera del tutto automatica, senza code o attese.

 

Diverse realtà hanno già scelto gli Smart Locker WIB Machines per offrire un’esperienza di qualità ai propri utenti: i nostri armadietti sono presenti, ad esempio, presso diverse sedi Marie Tecnimont ed in alcuni spazi di coworking del gruppo Copernico a Milano.

 

In una società in costante evoluzione e con dinamiche che cambiano a velocità mai viste prima si fa sempre più sentire la necessità di adattarsi alla nuova realtà delle cose: il bando #Conciliamo sarà in grado (insieme ad altre iniziative simili, speriamo sempre più numerose) di aiutare la aziende ad offrire ai propri dipendenti le agevolazioni necessarie per la conciliazione (a volte così difficile) della vita privata con il lavoro.